Il primo a fiorire, Jasminum polyanthum

polyanthum (5)

E’  il primo tra i gelsomini a fiorire, a ricordarci che sta iniziando la primavera. Il  suo profumo inonda l’aria, arrivando inaspettato al primo soffio di vento. Chi viene da noi in primavera, tra marzo e aprile , si accorge sempre, o meglio è il suo naso ad avvisarlo, di questo dolcissimo profumo e si guarda intorno alla ricerca dell’autore.

E’ il Jasminum polyanthum, tradizionalmente  chiamato “marzolino”,  appunto perché è il primo a fiorire, all’inizio della primavera. Tra i gelsomini è uno dei più generosi di fiori, in un mese si ricopre completamente di fiori, divenendo del tutto bianco, un muro fiorito. Nel nostro giardino dei gelsomini ha creato degli scorci molto suggestivi nel giro di qualche anno. Si è arrampicato su una ringhiera a contornare la ‘rasola’ di campagna che porta fino alla casa. Ed ancora è furbescamente salito sui rami dei limoni fiorendo tra la zagara e i frutti di limone. Ed infine ha riempito una aiuola formando un tappeto fiorito. Dalla crescita veloce e generosa, il polyanthum si presta a divenire una siepe fitta  e ben strutturata, molto ben guidabile, che in qualche anno può assumere una forma ben precisa. Fiorirà solo i primi due mesi della primavera, ma con una fioritura mozzafiato, non confrontabile con nessun altro gelsomino e forse, in assoluto, con nessun altro rampicante. Lo si vede da lontano, fioritissimo, non sfugge mai alla vista e lo troviamo in tutte le regioni italiane. E’ infatti un gelsomino rusticissimo ed adatto anche ai climi rigidi del nord Italia. Due sono i polyanthum che fanno parte della nostra collezione:  il J. polyantum , normalmente a fiore bianco, leggermente rosato in boccio, e  il j. polyanthum rubrum che come ricorda il nome ha il bocciolo più scuro, rosso intenso che bellamente contrasta con il fogliame verde intenso.

Eccovi allora alcune foto di questa generosa pianta che fa parte del tradizionale paesaggio italiano.

Per questo sfidiamo tutti i nostri amici-clienti ad inviarci delle foto di questo gelsomino, che pubblicheremo col nome dell’autore.

Un modo per tenerci in allenamento per il prossimo concorso fotografico (che faremo in settembre durante la seconda festa dei gelsomini) a tema, appunto: “gelsomimi”.

 

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