Ciuriciuri a Carruba 2012

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Cosa raccontare di questo week-end di ottobre ? La nostra azienda ha vissuto due giorni veramente splendidi. La vecchia casa di famiglia ideata, progettata e costruita proprio per essere vissuta in questa stagione d’autunno, nata per servire il vigneto, si è risvegliata… e così, sotto la pergola, i sedili dei vendemmiatori si sono riempiti di nuovo di persone. Un nuovo modo di fare campagna e cultura del verde ma sempre con uno sguardo d’affetto verso il passato. Ciuriciuri è stato un modo di fare campagna e famiglia, vissuto sempre con entusiasmo e semplicità. Tanti i momenti veramente belli. Primo tra tutti
lo spazio dedicato ai piccoli, accolti il sabato pomeriggio da un “pifferaio magico”, Riccardo, che li ha portati in giro per il giardino dei gelsomini per una caccia al tesoro. Da ricordare il coloratissimo cerchio di piccole mani immerse nell’acqua e nella carta con un unico obiettivo esprimere la propria fantasia, guidato dalla voce gentile di Laura: “impastate e create”. Ed ancora bello, decisamente bello, lo spazio
dedicato ai libri per ragazzi letti con Riccardo e Margherita e soprattutto lo spazio domenicale del racconto per eccellenza con il piccolo teatrino di marionette su cui convergevano gli occhi dei bimbi ammutoliti per incanto da “Occhietto, Duocchietti e Treocchietti” e dal lieto fine della favola dei fratelli Grimm. Di notevole rilievo è stata la chiacchierata sulle piante esotiche, fatta nella vecchia villetta di casa, proprio ai piedi di una vecchia araucaria e una fioritissima Chorisia speciosa, omaggi anch’esse di quel gusto esotico che ha coinvolto le nostre case siciliane nei primi del ’900. Si è discusso in uno scambio fitto di opinioni proprio di queste specie che vengono da lontano, del loro utilizzo e commistione con la flora locale. Un confronto di idee che ha attraversato simbolicamente l’Italia, da Milano alla Toscana fino alla Sicilia. Tre i relatori: Enrico Banfi, Antonio Perazzi e Rosella Picone, guidati da Valentina Tamburino. Momento tutto autunnale è stato l’incontro con gli autori del libro Antichi frutti dell’Etna, che ci hanno fatto conoscere dal vivo mele e pere della nostra tradizione etnea con i loro nomi locali, un tuffo nel modo della campagna di un tempo… mele cola, mele gelato, mela rotolo, pera spineddu, pera savino e tante altre. Altro interessantissimo ospite é stata Suor Lucia dell’oratorio salesiano “Giovanni Paolo II” di Librino che ci ha parlato delle attività dell’oratorio e soprattutto del progetto ideato e voluto dall’Etna garden club e curato dallo studio di progettazione SciaraNiura dell’agronomo paesaggista Francesco Borgese : “Un orto per Librino”, progetto che è stato condiviso dalla nostra associazione Ciuriciuri. Durante la manifestazione è stato creato un punto raccolta di piante dove i visitatori hanno potuto lasciare in dono delle piante proprio per la realizzazione dell’orto. Inoltre
nei due giorni abbiamo avuto l’opportunità di conoscere dall’interno la rivista Gardenia, grazie alla signorile presenza di un’ospite di eccezionale valore ed esperienza, che lavora in redazione fin dai primi numeri: Alberta Rancati, oggi caporedattrice. Infine non minore ma anzi centrale, fulcro di tutto, è stato la presenza di vivaisti specializzati, provenienti da tutta Italia, Piemonte, Toscana, Puglia, Lazio con le loro prestigiose collezioni. Tutti loro ci hanno accolto e fatto partecipi del loro lavoro di ricerca e studio su specie e varietà, sempre generosi nel raccontare la loro esperienza e nel dare consigli di coltivazione. Tante le scoperte: dalle bulbose ai frutti di bosco, dalle salvie alle thillandsie, all’inesauribile mondo delle succulente ed ancora: agrumi, palme, tropicali, acquatiche, rose, graminacee, aromatiche, camelie, piante da ombra, hibiscus, ulivi, tradescanzie, alberi da frutto, plumerie. Pensiamo di far felici un po’ tutti pubblicando un po’ di foto, vere e proprie tappe di questi due giorni campagnoli ed autunnali.

 

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