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di Filippo Figuera
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[Stellar]  [Finger]  [Bocciolo di rosa]  [Fiore di tulipano]  [Fior di cactus]
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Foglia variegata]  [Odorosi]  [Macranta]  [Unique]  [Mini]

 

Stellar > vai al catalogo

Stellate le foglie, stellati i fiori.  Con fiori semplici e doppi, di svariate sfumature di colori, dal rosso e dal fucsia, al rosa pallido, al bianco.

Ibrido zonale con foglie palmate a cinque punte con zonatura. Il fiore semplice, con varie gradazioni di colore, con i petali a punta, che come le foglie, assomigliano a delle stelle, da cui prendono il nome di Stellar. Quello degli Stellar come gruppo è originario dell'Australia. La prima pianta Stellar era stata messa in commercio attorno al 1950 con il nome di "Chinese Cactus". Di fatto fu grazie alle ricerche e al lavoro dell'ibridatore australiano Ted Both, il quale apparentemente ha incrociato il "Chinese Cactus" con un'infinità di pelargoni zonali, che alla fine nascono i primi Stellar. Probabilmente la verità è che sono il risultato di un incrocio tra P. Hrotorum e forse la specie P. Staphysagroides. Sono assai fiorifere più dei normali pelargoni zonali. Pianta di dimensioni medie (35-45cm). E' preferibile metterle a dimora in vaso. Infatti si tratta di cultivar preziose che, se durante la primavera stanno bene in pieno sole, durante l'estate nelle ore di grande caldo gradiscono un'esposizione che preveda un poco di ombra. Temono sempre moltissimo i ristagni di acqua.In primavera hanno bisogno di qualche cimatura apicale per assumere un portamento compatto, poiché per natura avrebbero una crescita piuttosto disordinata.

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Finger > vai al catalogo

O five fingered, le cinque dita.  Così chiamati per la particolare sagoma delle foglie e dei fiori. 

Ibrido zonale. I fiori sono semidoppi, di colore da rosso a rosa-salmone, con petali lunghi e stretti e finiscono in piccole punte. I Finger in qualche modo assomigliano agli Stellar. Le foglie sono verde-scuro, piccole e palmate, ricordano vagamente una mano. Dalla forma delle foglie e dei fiori, Holmes Miller, prese il nome di questo gruppo: "Five Fingered", Pelargonium a cinque dita. Il primo esemplare di questo rarissimo gruppo è nato in Messico ed è stato catalogato per la prima volta attorno al 1964. Temono enormemente i ristagni d'acqua, la troppa umidità nell'ambiente e nel terriccio. Si consiglia di metterle a dimora in vasi.

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Piccoli mazzetti di rose, di tulipani, di fiori di cactus, adatti come fiori recisi per dare un tocco di novità a buquet e centritavola.

Bocciolo di rosa > vai al catalogo

Ibrido zonale a bocciolo di rosa o "Rosebud". Questi sono ibridi piuttosto antichi. Ogni fiore singolo ha molti petali e questi sono così stretti intorno al proprio centro che risulta loro impossibile aprirsi, assumendo in questo modo  l'aspetto di rosellina. Il fiore in diverse gradazioni di rosa. Sono piante dal portamento un po' disordinato, per cui è consigliabile effettuare una iniziale cimatura apicale (fine inverno, all'inizio della primavera) per rendere la pianta più compatta e aumentare il numero di getti che partono dalla base.

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Fiore di tulipano > vai al catalogo

Ibrido zonale molto raro. Questo gruppo apparve negli stati uniti intorno al 1962, è il frutto di una serie di incroci, furono ottenuto da Ralph Robert Andrea. La sua particolarità risiede nei singoli fiori che aprono solo parzialmente i loro petali, i quali rimangono leggermente ricurvi assumendo un aspetto "bombato". Questo li fa assomigliare decisamente a dei piccoli mazzetti di tulipani. Fiore di color rosa molto intenso. Le foglie sono grandi e un po' carnose. Per la coltivazione basterà seguire le regole generali. Temono in particolar modo l'eccesso d'acqua. E' consigliabile, durante la primavera, somministrare fertilizzante ad alto contenuto di potassio. Può accadere, tavolta, che qualche fiore tendi ad aprirsi completamente, regredendo così alla forma originaria Questi rami vanno immediatamente tagliati alla base, altrimenti daranno sempre  fiori con i petali del tutto aperti.

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Fior di cactus > vai al catalogo

Ibrido zonale. I fiori semplici o doppi, dal color bianco puro al corallo e al rosso, hanno i petali arricciati,  ripiegati sul loro asse longitudinale. Per la coltivazione, valgono le regole generali. E' importante fare molta attenzione all'acqua, poiché la teme in modo particolare. E' consigliabile la messa a dimora in vasi. All'inizio della primavera conviene procedere diverse volte alla cimatura apicale per dare un portamento compatto. Nel periodo della fioritura conviene sostenerla con fertilizzante ad alto contenuto di potassio.

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Foglia variegata > vai al catalogo

Foglie ornamentali più dei fiori, dai vivaci colori, simili alle edere dei boschi, alle foglie morte d'autunno, alle bandiere colorate di tanti colori.

Un gruppo interessante di gerani è quello costituito da piante molto dissimili tra loro ma accomunate dal fatto di avere foglie molto ornamentali per la loro colorazione. Alcuni di questi gerani oltre alla normale zonatura (la caratteristica macchia a "ferro di cavallo" che si trova sulla pagina superiore delle foglie e che dà il nome ai gerani "zonali") presentano due o tre macchie di colori diversi (dal rosso intenso al color crema al marrone al giallo) che, sovrapponendosi l'un l'altro, danno vita a variegature imprevedibili. Altri gerani presentano una decolorazione in corrispondenza delle nervature della foglia oppure un insieme di macchie che fanno apparire le foglie "marmorizzate". A questo gruppo appartengono gerani sia edera che zonali. I gerani a foglia variegata amano la luce, che contribuisce a rendere i colori più vivaci, ma soffrono un po' per la calura estiva.

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Odorosi > vai al catalogo

Gerani sì, ma speziati, al limone, all'arancia, alla mela, alla menta e altri odori ancora. Un cespuglio di profumi, che sparge le sue essenze nei pomeriggi estivi. Foglie profumate, da sempre usate per tisane, profumi ed essenze, e a volte, quasi per curiosità, anche in cucina. 

La caratteristica di questo gruppo è l'odore intenso sprigionato dalle foglie. La superficie di queste è infatti ricoperta da una miriade di peli, alla base dei quali si trovano delle piccole ghiandole contenenti gli oli essenziali che danno profumo alla pianta. Molti gerani odorosi (Pelargonium graveolens L'Herit, P. tomentosum Jacq., P. fragrans Willd., ad esempio) sono delle specie botaniche, cioè piante da sempre esistenti in natura. Altri gerani odorosi sono invece ibridi creati dall'uomo. La fortuna dei gerani odorosi si deve alla passione di alcuni collezionisti del XVIII secolo che li hanno diffusi nei giardini d'Europa. Gli odori sprigionati da queste piante sono i più vari (dolci, piccanti, resinosi…) e spesso ricordano l'odore di qualcos'altro: miele, menta piperita, resina di pino, mela verde, arancia, succo di limone, ecc. La fioritura dei gerani odorosi è altrettanto varia, sia per il colore che per la forma e le dimensioni dei fiori. In tutti i giardini si trova un angolo dedicato alle piante odorose e tra queste possono trovare un loro posto anche i gerani profumati piantati in piena terra.

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Macranta > vai al catalogo

Grandi fiori, come azalee, come farfalle, colorati, con tante venature e sfumature ecco i principi dei nostri giardini!

Questo gruppo di gerani è tra i più apprezzati e quindi più coltivati nei balconi e nei giardini di tutto il mondo. Il nome macranta significa grande fiore ed è solo uno dei nomi con cui vengono indicati i gerani di questo gruppo, chiamati anche Imperiali, Leopoldo, Grandiflora, Regali o, semplicemente, Pelargoni. La caratteristica di questi gerani è proprio la notevole dimensione dei bellissimi fiori, che spesso vengono paragonati a quelli delle azalee o alle ali delle farfalle. Le foglie dei macranta sono dentate, ruvide. Le piante spesso formano dei cespugli di dimensioni ragguardevoli. Altre volte, quando non vengono potate per diversi anni, presentano rami spogli per tutta la lunghezza, con solo un ciuffo di foglie all'estremità. I gerani macranta hanno la brutta e immeritata fama di fiorire una sola volta. In realtà in ambienti con clima mediterraneo la maggior parte di essi fiorisce ininterrottamente da aprile ad agosto, prestazione che poche piante dei nostri balconi possono uguagliare. Probabilmente la brutta fama è dovuta solo al confronto con i gerani zonali ed edera, capaci di fiorire realmente tutto l'anno, ma che non possono competere in bellezza con i macranta.

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Unique > vai al catalogo

Dall'Inghilterra alla Sicilia, le farfalle nelle nostre aiuole.

Un gruppo di Pelargoni molto diverso da tutti gli altri, la cui origine è incerta. Probabilmente il capostipite è il P. fulgidum. La prima cultivar fu presentata circa 150 anni fa col nome di Old Unique e i suoi numerosi discendenti vennero in seguito chiamati Unique. Assomigliano ai pelargoni macranta (o imperiali), ma le foglie sono più frastagliate e irregolari con una fragranza intensa e speziata. I fiori sono sempre a cinque petali, generalmente irregolari, moltograndi ed appariscenti con colori che vanno dal bianco al rosa, dal salmone al rosso scarlatto, dal cremisi al Magenta o al porpora scurissimo. Spesso i due petali superiori sono maculati, conferendo ai fiori un aspetto simile alle farfalle. Abitualmente hanno una sola fioritura in tarda primavera. Alcune cultivar, però, sono molto più fiorifere, tanto da fiorire fino a tutta l'estate. Alcune cultivar possono oltrepassare il metro di altezza. Pertanto la loro dimora ideale è in piena terra, in giardino o in aiuola. Se invece dovete optare per un vaso, ricordate che avete bisogno di vasi molto grandi, di 45 cm di diametro. 
In Inghilterra, in epoca vittoriana quando i gerani da aiuola divennero di moda, gli unique erano tra i più utilizzati ed apprezzati. E sono proprio queste le cultivar più diffuse, nei loro più svariati colori, negli orti e nei balconi siciliani.

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Mini > vai al catalogo

I più piccoli tra i gerani per piccoli angoli in fiore: finestre, davanzali e centrotavola.

Questa categoria di pelargoni si distingue per la loro piccola dimensione che non supera mai i 20 cm. Questi gerani di "piccola taglia" divennero popolari in Gran Bretagna negli anni 50 e furono amati perché permettevano di utilizzare piccoli spazi nelle serre. Da qui nacque una ricerca appassionata di alcuni ibridatori che salvarono piante antichissime che rischiavano di perdersi. Il capostipite di queste cultivar è il "Vesuvius", un zonale dalle foglie piccole e assolutamente compatto. Proprio nella compattezza e nelle loro piccole dimensioni che permettono il loro utilizzo sul davanzale di una finestra, o come centro tavola sta l'unicità di queste piantine. Inoltre grazie alla loro crescita contenuta, compatta e ordinata si possono fare delle composizioni molto eleganti e che richiedono poco impegno, in ciotole di piccole dimensioni. 

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