Omo se nasce, Brigante se more

Black Friday? Non oggi!

Ogni anno, a fine novembre, parte la corsa all’acquisto nelle ormai celebri giornate del Black Friday. Ecco quindi ricevere decine di notifiche dalla casella di posta sulle offerte della settimana e apparire enormi insegne con caratteri rigorosamente neri sulle vetrine dei negozi.

Gli eventi degli ultimi due anni, tuttavia, hanno fatto suonare campanelli di allarme che è ormai impossibile ignorare. Per questo motivo ci chiediamo: quanto è sostenibile il nostro stile di vita? Quanto è giusto fare la corsa al prezzo più basso comprando beni e servizi che spesso non sono realmente necessari? Nei casi poi di piccole aziende, vale davvero la pena svuotare di valore i propri prodotti per cercare di vincere la concorrenza con la grande distribuzione e i grandi marchi?

Abbiamo cercato di darci una risposta e abbiamo così deciso che quest’anno contribuiremo al lavoro di chi si impegna per aiutare gli altri, partendo da una realtà del nostro territorio a noi cara. La percentuale che applicheremo sui nostri prodotti non è uno sconto, infatti, ma un dono!

Da venerdì 26 novembre a venerdì 3 dicembre, il 30% dell’incasso di tutti gli acquisti che riceveremo sul nostro sito sarà donato all’associazione Rugby I Briganti A.S.D. Onlus. Grazie a questi ricavi, sarà aperta una sezione della Librineria dedicata all’educazione ambientale.

Coloriamo la Black Week in green!

Cos’è Librino?

Tutto nasce nel quartiere di Librino, a Catania, che conta circa 80.000 abitanti. Nella città siciliana famosa per le straordinarie strutture barocche, appare subito evidente una frattura architettonica con la periferia, moderna, fatta di palazzi di cemento alti e tutti uguali tra di loro.

Questo quartiere nacque negli anni 70, da un visionario progetto che prevedeva la creazione di una futuristica e moderna città satellite, che però a causa dell’abbandono da parte delle amministrazioni comunali divenne un enorme quartiere dormitorio, con gravi carenze di servizi e molto lontano dal progetto originale. Lì dove erano infatti previste aree residenziali, oggi vi sono luoghi di degrado e criminalità.

La qualità della vita della popolazione che vi risiede è inevitabilmente bassa, soprattutto tra i più giovani che pagano quindi il prezzo più alto, avendo poche opportunità.

Chi sono i Briganti?

Dove le amministrazioni non arrivano, operano invece i volontari! Dal centro Iqbal Masih nato nel 1995 che, gestito insieme alle famiglie del quartiere, ha organizzato attività ludico creative e culturali, oltre che assistenza e supporto psicologico e scolastico, sono poi nati i Briganti nel 2006.

Omo se nasce, brigante se more! questo è il loro motto (tratto da una canzone di Eugenio Bennato) che riassume perfettamente il loro grande impegno e coinvolgimento.

La squadra di rugby dei Briganti di Librino opera principalmente nella struttura abbandonata del campo S. Teodoro al centro del quartiere (costruito nel 1997 per le Universiadi ma mai completato) e da qui ha creato una vera e propria comunità che sta rivitalizzando gli spazi pubblici, prendendosene cura.

Cosa fanno?

Le attività della comunità dei Briganti sono quindi tutte concentrate sul territorio di Librino e hanno come scopo l’inserimento di questo quartiere di periferia nel contesto urbano, combattendo l’isolamento sociale e politico.

Si promuovono la cultura dei diritti soprattutto tra le fasce più disagiate e si utilizzano spazi abbandonati, simbolo di degrado e incuria, per valorizzarli e donarli nuovamente agli abitanti.

Lo scopo principale dei Briganti è “costruire dei cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri”. Nonostante alcuni tristi episodi (furti e incendi), i Briganti godono del sostegno e della solidarietà di associazioni, cittadini ma soprattutto degli abitanti del quartiere.

Per sostenere le loro spese fanno ricorso a donazioni, autofinanziamento, quote di soci, dirigenti e allenatori, destinazione del 5×1000 e sponsor (tra questi ultimi anche il nostro vivaio).

Perché il rugby?

Tutti siamo d’accordo nel ritenere che lo sport ha una grande valenza educativa ed il rugby in particolar modo trasmette valori di inclusione, lealtà e rispetto attraverso le sue stesse regole di gioco. Come tutti gli sport di squadra, il rugby è un’occasione di crescita.

L’attività sportiva dei Briganti conta diverse squadre sia maschili che femminili che vanno dalla categoria pre-agonistica a quella Seniores. In passato il numero dei tesserati raggiunse quota 300, numero che si è recentemente ridotto a causa della pandemia e delle difficoltà che questa ha portato nella pratica dello sport amatoriale.

Cos’è la Librineria?

La biblioteca del quartiere di Librino, nata nel 2014, promuove la lettura tra ragazzi e adulti. Tutti i volumi del suo patrimonio librario sono stati donati da associazioni, enti e cittadini.

Un’attenzione particolare è inoltre riservata alla sezione per ragazzi e i volontari della Librineria offrono anche servizio di doposcuola nei giorni di allenamento delle squadre di rugby.

Noi del vivaio Malvarosa chiamiamo quindi all’appello i nostri amici e clienti per sostenere i Briganti e il loro grande progetto! Meno Black, più green!
Vuoi sapere di più su Rugby I Briganti A.S.D. Onlus?

L’autorizzazione alla pubblicazione delle immagini è stata concessa da Rugby I Briganti A.S.D. Onlus.